Chi ha paura della Storia?

Set  14
17

NO alla mela avvelenata, SI’ all’assunzione di tutti i precari!

domande-risposte.pdf

appello150914.pdf

L’assemblea di Torino di lunedì scorso ha visto un dibattito molto approfondito tra i 50 partecipanti, attorno al contenuto del micidiale Piano-Renzi, micidiale sia per l’attacco alla scuola pubblica che disegna, sia perché si pone come un ricatto rivolto a tutto il Paese e in particolare alle decine di migliaia di precari.  

Pubblichiamo oggi l’opuscolo “Domande-Risposte” che abbiamo presentato all’assemblea e l’Appello approvato al termine del dibattito. 

Vi invitiamo a scaricare questi due documenti e a diffonderli nelle scuole, ma anche tra conoscenti e lavoratori di altri settori, poiché la difesa della scuola pubblica e l’attacco di Renzi riguardano tutti e si legano agli attacchi che tutte le categorie subiscono.

Leggete e fate conoscere il “Domande-Risposte” ! Votate nelle assemblee e sottoscrivete nelle scuole l’Appello !

Set  14
8

Tutti all’assemblea generale il 15 settembre, ore 17

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L’assemblea generale decisa nella riunione di Torino del 1° settembre è fissata per lunedì prossimo, 15 settembre, ore 17, c/o Casa del Quartiere, via Morgari 14 (zona San Salvario).

Dopo la presentazione del piano Renzi è il momento di trovarci per analizzare bene il contenuto di questo piano micidiale, discutere che cosa fare per fermarlo e nello stesso tempo batterci per l’assunzione di tutti i precari.

In questo momento è fondamentale dare subito una risposta a Renzi: scaricate il volantino, diffondetelo.

Vi aspettiamo il 15 settembre, Renzi non deve arrivare a realizzare ciò che con Berlinguer, Moratti, Gelmini e Aprea abbiamo fermato!

Set  14
4

Piano Renzi: la mela avvelenata. Assemblea generale subito!

Primo comunicato in merito al Piano-scuola del governo Renzi

Il “Manifesto dei 500”, dopo aver preso visione del Piano per la scuola del governo Renzi, come deciso nell’incontro del 1° settembre convoca un’assemblea generale per discutere il contenuto del piano stesso e le iniziative di mobilitazione più che mai necessarie.

La data e il luogo esatti dell’assemblea (probabilmente giovedì 11 settembre o lunedì 15) saranno fissati nei prossimi giorni. La gravità del piano Renzi ci richiede infatti di trovare uno spazio più ampio di quello utilizzato per le ultime assemblee.

Dopo un’estate di annunci e di contro-annunci, ci troviamo oggi di fronte ad un progetto che mira esplicitamente a far passare, in un concentrato mai visto, tutti i peggiori progetti dei ministri Berlinguer, Moratti e Gelmini, più la micidiale legge Aprea.

Dietro una propaganda e slogan di basso livello (con aspetti ormai anche ridicoli e mentre un altro ministro annuncia il blocco degli scatti d’anzianità!) si nasconde un passo mai visto di smembramento della scuola pubblica, di rimessa in causa della professione insegnante e dei suoi principi, di privatizzazione, di attacco ai salari, attraverso un percorso di tipo plebiscitario che mira anche a distruggere il contratto nazionale e a dividere la categoria per andare fino in fondo contro tutto ciò che in questi anni siamo riusciti a difendere.

La prevista assunzione di 150.000 precari (sulla quale si dovrà tornare, visto che dietro di essa si nasconde l’eliminazione di altre migliaia di posti di lavoro e il rendere molti precari “supplenti a vita”) rappresenta lo strumento di ricatto (dichiarato dal governo) per far passare tutto il resto.

Fin d’ora possiamo dire che se il governo è in grado di trovare più di 3 miliardi per la scuola, nulla può giustificare che ciò venga fatto per “accompagnare” la distruzione delle basi della scuola pubblica. Ci sono i soldi? Che si assumano i precari senza ricatti, che si diano i soldi a tutti gli insegnanti e a tutte le scuole che in questi anni se li sono più che meritati, che si cominci a restituire il maltolto dei governi precedenti!

Per arrivare a questo, oggi più che mai sarebbe incomprensibile una mobilitazione e scioperi divisi, come d’altra parte qualunque abboccare all’esca del governo.  

Viceversa è della chiarezza, dell’approfondimento, della mobilitazione unita che abbiamo bisogno, per contrastare la demagogica “consultazione” di Renzi e il suo attacco e garantire nello stesso tempo l’assunzione reale di tutti i precari.

E’ per discutere di come avanzare su questa strada che vi invitiamo fin d’ora all’assemblea generale che stiamo preparando (il volantino con data e luogo sarà pubblicato al più presto).

“Manifesto dei 500″, 4 settembre 2014

Set  14
2

Piano scuola: allerta alta, pronti alla mobilitazione

dichiarazione-assemblea010914.pdf

Pubblichiamo la dichiarazione che l’assemblea del “Manifesto dei 500″ ha approvato oggi, 1° settembre, a Torino.

La presenza di ben 40 insegnanti, nonostante il piano-scuola di Renzi non sia ancora uscito e nonostante la propaganda di questi giorni, testimonia quanto sia alta l’allerta nel mondo della scuola e la disponibiità alla mobilitazione.

L’assemblea ha deciso di darsi appuntamento per una nuova riunione qualora il piano dovesse davvero uscire nei prossimi giorni. Pur non disponendo degli elementi per giudicare ora, nel dettaglio, questo piano, l’assemblea ha discusso e approvato alcuni punti-principi di fondo, base per giudicare il piano Renzi e nello stesso tempo piattaforma per la possibile mobilitazione.

Vi invitiamo dunque a diffondere la dichiarazione allegata e a vigilare con noi sulla situazione, pronti ad una nuova assemblea, se necessario.

Ago  14
25

29 agosto: il governo presenta il suo piano. 1° settembre: subito assemblea generale

Il 1° settembre, alle ore 18, presso la scuola “Aleramo” di Torino si terrà l’assemblea generale che abbiamo programmato il 15 luglio scorso.

La reazione pronta e immediata di tutta la categoria e le prese di posizione dei sindacati dopo gli annunci devastanti di luglio hanno costretto il governo Renzi a ritardare la presentazione dei provvedimenti sulla scuola. Ma nei giorni scorsi Renzi ha annunciato che il 29 agosto questi provvedimenti saranno infine presentati.

Nessuno di noi è ingenuo: visto quello che hanno fatto i governi precedenti, visti gli annunci di luglio, viste le ingiunzioni dell’UE sui tagli alla spesa pubblica non possiamo fare altro che metterci in allerta. Ciò significa in questo momento una sola cosa: trovarci, analizzare oggettivamente ciò che verrà presentato, discutere che cosa fare.

La ricchezza dell’assemblea del 15 luglio è un punto di partenza sia per i contenuti delle nostre rivendicazioni, sia per il metodo del dibattito che abbiamo attuato e che ci ha permesso di lanciare un primo Appello che delimita alcuni principi fondamentali sui quali mobilitarsi, se saranno attaccati.

Quali che siano gli sviluppi dei prossimi giorni, vi invitiamo dunque a riprendere il lavoro di luglio e a venire tutti, con più colleghi possibile, alla assemblea del 1° settembre, ore 18, via Lemie 48, Torino.

Lug  14
17

Successo dell’assemblea del 15 luglio, lanciato l’appello, appuntamento al 1/9

appello-a-tutti-gli-insegnati.pdf

Dopo più di quindici anni di battaglie in difesa della scuola pubblica, mai si era vista un’assemblea del “Manifesto dei 500″ in pieno luglio con 50 insegnanti di 22 scuole come è successo l’altro giorno a Torino.

Ma d’altra parte, mai si erano viste a luglio assemblee e prime manifestazioni da Roma a Milano, da Genova a Napoli, a Cosenza…

E’ il segno evidente di una volontà di reagire e di organizzarsi contro i provvedimenti reazionari - sempre meno mascherati dalla demagogia e dai luoghi comuni di Renzi - del governo che sono stati annunciati nei giorni scorsi.

La nostra assemblea ha visto due ore di dibattito intenso e condiviso e alla fine ha approvato l’appello che trovate allegato, definendo fin d’ora una nuova assemblea per il 1° settembre (ore 18, luogo da definire), per fare il punto della situazione e organizzare la mobilitazone.

L’appello contiene già proposte precise a tutti gli insegnanti, i sindacati, i gruppi e le associazioni. Il momento che si annuncia è grave, il primo aspetto che è stato sottolineato da tutti è che ci vuole l’unità di tutte le forze e la chiarezza delle parole d’ordine: “ritiro” integrale dei provvedimenti.

Vi invitiamo a scaricare l’appello, a diffonderlo con tutti i canali a disposizione, a venire alla nostra assemblea di Torino del 1° settembre e a partecipare a tutte le iniziative di mobilitazione che ci saranno nelle diverse città nel prossimo periodo.

Il nostro sito aggiornerà la situazione durante l’estate, prepariamoci alla mobilitazione!

Lug  14
3

Assemblea d’urgenza: micidiale attacco estivo di Renzi

assemblea-urgente150714.pdf

Pubblichiamo la dichiarazione del gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500″ a seguito delle gravissime notizie riguardanti l’imminente presentazione di un disegno di legge (o addirittura di un decreto, come annunciato dal ministro Giannini) sulla scuola da parte del governo Renzi.

La gravità di questo disegno di legge ci ha indotto a convocare subito un’assemblea d’urgenza per discutere come reagire - adesso e poi a settembre - a questo attacco.

Scaricate e stampate la dichiarazione, fatela girare.

Siete tutti invitati all’assemblea d’urgenza:

martedì 15 luglio, ore 16, scuola Aleramo (via Lemie 48), Torino 

Giu  14
16

Lotta pulizie e soppressione CNPI

scheda-tagli-cooperative.pdf

Gli ultimi mesi successivi all’insediamento del governo Renzi hanno visto innanzitutto una grande propaganda sul “mettere al centro la scuola”. Ma al di là dei viaggi in poche e selezionate scuole per raccogliere qualche demagogico applauso e qualche canzoncina che ci ha ricordato tempi non proprio gloriosi, Renzi ha per il momento riservato alla scuola un ennesimo taglio al Fondo d’Istituto (per finanziare gli scatti d’anzianità dei docenti) e tanti annunci pericolosi sulla “valutazione” dei docenti e delle scuole e sul presunto “merito”…

Oggi, il testo di “riforma” della PA sopprime il CNPI, il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. Perchè?

Questo organo ha costituito nel corso degli anni un freno all’applicazione di molte leggi distruttive della scuola, attraverso i suoi “pareri”. Nell’ultimo periodo diversi Tribunali hanno condannato l’applicazione di provvedimenti perché privi del parere del CNPI, parere che non può esserci perché di fatto il CNPI non funziona dalla fine del 2013, in attesa di essere rinnovato dalla riforma degli organi collegiali. Ora il governo decide di rispondere ai Tribunali nel seguente modo: da adesso si farà a meno di qualunque parere!

E’ la democrazia di Renzi?

Una cosa è certa: può sembrare un piccolo provvedimento, ma di fatto esso apre la strada all’accelerazione di qualunque iter per le prossime “riforme”, cosa che deve per forza di cosa allarmarci, a paritre proprio dal pericolo della “riforma” degli organi collegiali che di fatto segna un altro passo verso l’aziendalizzazione della scuola.

E’ dunque il momento di tenere gli occhi ben aperti su ciò che realmente si prepara dopo le canzoncine, specie nel periodo estivo che troppo spesso ha riservato sorprese.

Nel frattempo, la battagia contro i tagli alla cooperative/imprese di pulizia che tra gennaio e marzo aveva creato qualche prospettiva va ora ripresa, proprio perché gli spiragli aperti non si chiudano e si arrivi ad una reale soluzione dei grossi problemi che questi tagli hanno provocato.

E’ in quest’ottica che invitiamo in particolare le scuole di Torino e provincia a scaricare e compilare la scheda allegata e a inviarcela al più presto.

Mar  14
5

Contro i tagli alle pulizie: resoconto delegazione e prossima assemblea il 10/3

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Lunedì scorso si è svolta a Torino una seconda manifestazione-presidio davanti al palazzo del Comune contro i tagli agli appalti per i servizi di pulizia e sorveglianza nelle scuole.

La manifestazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di lavoratori delle cooperative, insegnanti, genitori, dirigenti, insieme ai sindacati della funzione pubblica e della scuola, ha rappresentato un momento importante di unità che è arrivato proprio mentre giungeva la notizia della proroga di un mese delle condizioni di lavoro e di servizio esistenti nelle scuole fino a febbraio. Questa proroga, evidentemente, non risolve alcun problema, ma può essere il segnale di quanto la mobilitazione possa incidere su questo problema se saprà allargarsi e mantenere l’unità, fino al ritiro dei tagli.

Da qui discende l’importanza della prossima assemblea di Torino, convocata dal Comitato 14 febbraio, che si svolgerà lunedì prossimo, 10 marzo, ore 17, scuola Rosselli (via Ricasoli).

Nell’invitare tutti a partecipare a questa assemblea, il “Manifesto dei 500″ rende conto a tutti i firmatari dell’appello “per il ritiro dei tagli” dell’incontro avuto con il prefetto di Torino, il 3 marzo al pomeriggio. Al prefetto sono state portate le 3.200 firme raccolte in pochi giorni che testimoniano la volontà di mobilitarsi della popolazione e le possibilità di farlo fino alla vera soddisfazione delle rivendicazioni.

Vi invitiamo a far conoscere largamente questo resoconto e a partecipare in massa alla prossima assemblea.

Feb  14
26

Torino, 3 marzo, ore 12: tutti alla manifestazione per il ritiro dei tagli alle pulizie

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Pubblichiamo il volantino da diffondere nelle scuole per la manifestazione convocata per lunedì prossimo, 3 marzo, a Torino, contro i tagli alle cooperative che effettuano le pulizie e la sorveglianza nelle scuole.

La mobilitazione si sta allargando e sta cercando di aprire almeno uno spiraglio in questa vicenda veramente vergognosa per la scuola pubblica, per i lavoratori interessati, per la sicurezza e l’igiene dei bambini e del personale.

Anche se i nuovi contratti al super-ribasso che portano migliaia di lavoratori sul lastrico partiranno già dal 1° marzo, la partita non è per nulla chiusa. Le assemblee organizzate in questi giorni in molte scuole, le raccolte firme, le delegazioni ricevute hanno smosso la situazione: ora si tratta davvero di fare un salto di qualità e la manifestazione di lunedì 3 marzo è l’occasione c! he mette insieme tutti quelli che si sono mobilitati in queste settimane.

Per questo vi invitiamo a scaricare il volantino, a diffonderlo nelle scuole e specialmente a venire in massa alla manifestazione del 3 marzo.


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