Chi ha paura della Storia?

Mar  14
5

Contro i tagli alle pulizie: resoconto delegazione e prossima assemblea il 10/3

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Lunedì scorso si è svolta a Torino una seconda manifestazione-presidio davanti al palazzo del Comune contro i tagli agli appalti per i servizi di pulizia e sorveglianza nelle scuole.

La manifestazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di lavoratori delle cooperative, insegnanti, genitori, dirigenti, insieme ai sindacati della funzione pubblica e della scuola, ha rappresentato un momento importante di unità che è arrivato proprio mentre giungeva la notizia della proroga di un mese delle condizioni di lavoro e di servizio esistenti nelle scuole fino a febbraio. Questa proroga, evidentemente, non risolve alcun problema, ma può essere il segnale di quanto la mobilitazione possa incidere su questo problema se saprà allargarsi e mantenere l’unità, fino al ritiro dei tagli.

Da qui discende l’importanza della prossima assemblea di Torino, convocata dal Comitato 14 febbraio, che si svolgerà lunedì prossimo, 10 marzo, ore 17, scuola Rosselli (via Ricasoli).

Nell’invitare tutti a partecipare a questa assemblea, il “Manifesto dei 500″ rende conto a tutti i firmatari dell’appello “per il ritiro dei tagli” dell’incontro avuto con il prefetto di Torino, il 3 marzo al pomeriggio. Al prefetto sono state portate le 3.200 firme raccolte in pochi giorni che testimoniano la volontà di mobilitarsi della popolazione e le possibilità di farlo fino alla vera soddisfazione delle rivendicazioni.

Vi invitiamo a far conoscere largamente questo resoconto e a partecipare in massa alla prossima assemblea.

Feb  14
26

Torino, 3 marzo, ore 12: tutti alla manifestazione per il ritiro dei tagli alle pulizie

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Pubblichiamo il volantino da diffondere nelle scuole per la manifestazione convocata per lunedì prossimo, 3 marzo, a Torino, contro i tagli alle cooperative che effettuano le pulizie e la sorveglianza nelle scuole.

La mobilitazione si sta allargando e sta cercando di aprire almeno uno spiraglio in questa vicenda veramente vergognosa per la scuola pubblica, per i lavoratori interessati, per la sicurezza e l’igiene dei bambini e del personale.

Anche se i nuovi contratti al super-ribasso che portano migliaia di lavoratori sul lastrico partiranno già dal 1° marzo, la partita non è per nulla chiusa. Le assemblee organizzate in questi giorni in molte scuole, le raccolte firme, le delegazioni ricevute hanno smosso la situazione: ora si tratta davvero di fare un salto di qualità e la manifestazione di lunedì 3 marzo è l’occasione c! he mette insieme tutti quelli che si sono mobilitati in queste settimane.

Per questo vi invitiamo a scaricare il volantino, a diffonderlo nelle scuole e specialmente a venire in massa alla manifestazione del 3 marzo.

Feb  14
25

Conferenza sperimentazione storia-geografia

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Ci permettiamo di segnalarvi la Conferenza che si svolgerà giovedì 27 febbraio, a Torino, nell’ambito di una sperimentazione in Rete approvata dall’USR Piemonte che riguarda l’insegnamenmto della storia e della geografia.

Con questa sperimentazione viene ripreso il filo del percorso di queste materie abbandonato dal 2004 con le Indicazioni Nazionali del ministro Moratti e poi con quelle del ministro Fioroni del 2007.

Le seppur limitate aperture che si sono realizzate con le ultime Indicazioni del settembre 2012, aperture alle quali abbiamo contribuito in modo significativo con le nostre battaglie, hanno reso possibile questa sperimentazione che vede cinque scuole di Torino e provincia e una di Acqui Terme collaborare per ricercare un percorso che sia nello stesso tempo “ripetitivo” e “non-ripetitivo” tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado, appunto per la storia e la geografia.

Si può dunque dire che questa sperimentazione rappresenta anche un primo punto di arrivo di una battaglia culturale, pedagogica, didattica e di diritti che prosegue sul piano della mobilitazione e delle argomentazioni di questi anni, ma trova in questo canale istituzionale un primo sbocco concreto.

La Conferenza di giovedì sarà tenuta dal prof. Dondarini, docente di didattica della storia presso l’Università di Bologna, e coordinata da Lorenzo Varaldo, dirigente della scuola capofila del progetto.

Invitiamo tutti a partecipare: ore 17, Sala della V Circoscrizione della Città di Torino, via Stradella 192/d (allegato e sul sito il dépliant dell’iniziativa).

Gen  14
30

Appello per il NO ai tagli alle pulizie e alla sorveglianza nelle scuole

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Nei giorni scorsi i TG e i giornali hanno dato un certo spazio alla situazione vergognosa che si sta verificando in centinaia di scuole del Paese a causa dei tagli che il governo ha decretato sui findi per le cooperative che effettuano - in parte o totalmente - la pulizia e la sorveglianza nelle scuole.

In effetti, dopo aver appaltato all’esterno una parte del servizio dei collaboratori scolastici negli anni ‘90, con tutta la retorica della privatizzazione che ciò aveva portato immancabilmente con sé, oggi il governo procede a tagliare questi appalti, da un lato rimettendo in causa pulizia e sorveglianza in una situazione già duramente provata dai tagli degli ultimi anni, dall’altro mettendo letteralmente sul lastrico centinaia di famiglie e lavoratori, tra i quali moltissimi sono quelli portatori di handicap o di problematiche particolari.

Si tratta di un altro colpo durissimo alla scuola pubbl! ica e a tutta la società che non possiamo accettare.

Per questo, unendoci al coro di proteste che sta montando da più parti, abbiamo deciso di lanciare l’appello che trovate allegato (e sul nostro sito).

Vi invitiamo a scaricarlo subito e a raccogliere in massa le firme, tra i docenti,i  dirigenti, i genitori, facendocele avere al più presto (entro metà febbraio) perché possiamo organizzare delegazioni alle Regioni e ai prefetti prima dell’entrata in vigore dei nuovi appalti ultra-tagliati (1° marzo).

 

Nov  13
14

Per l’assoluzione dei condannati per la tragedia del Darwin, per una politica di sicurezza nelle scuole

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Pubblichiamo l’appello uscito dall’affollata assemblea tenutasi a Torino lunedì scorso in merito alla sentenza del Darwin.

Sulla base di un primo testo proposto dal nostro gruppo organizzativo, la discussione ha permesso di decidere gli assi fondamentali sui quali é stato poi steso questo testo finale.

Nel ribadire ancora una volta la solidarietà verso le famiglie delle vittime, sottolineiamo la preoccupazione che ha attraversato tutto il dibattito per il significato di questa sentenza e per le condizioni nelle quali vengono messe e lasciate le scuole.

Come la tragedia di Rivoli é stata la punta di un iceberg dei problemi di sicurezza delle scuole, così questa sentenza rappresenta il vertice di un sistema di scarico di responsabilità e di ricerca di capri espiatori che non può più andare avanti.

Per questo noi lanciamo questo appello e inizieremo una campagna per portarlo avanti concretamente, con delegazioni, incontri, discussioni.

Lo ripetiamo: non si tratta di un problema di Torino o della Regione Piemonte. E’ uno dei problemi più importanti della scuola italiana e tutti coloro che hanno a cuore la difesa della scuola pubblica sono chiamati a prendere posizione e a mobilitarsi, prima che sia troppo tardi.

Per questo rilanciamo l’invito uscito dall’assemblea: scaricate l’appello, firmatelo, inviateci le adesioni.

Nov  13
5

Liceo Darwin, una sentenza inaccettabile. Assemblea generale l’11 novembre

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Con una sentenza incredibile il Tribunale di Torino ha condannato a più di due anni e mezzo un insegnante e altri due RSPP per il crollo del controsoffitto che nel 2008 aveva provocato la morte di uno studente e la paralisi di un secondo presso il Liceo Darwin di Rivoli (TO).
Dopo aver cercato di approfondire le notizie diffuse dai giornali nei giorni scorsi, come “Manifesto dei 500″ abbiamo considerato che la questione è troppo grave per non richiedere una discussione pubblica, subito, e l’assunzione di iniziative concrete che potranno emergere dal dibattito per contrastare da un lato la sentenza (che ora andrà in Cassazione: la partita non é dunque chiusa), dall’altro il significato e le conseguenze gravissime che essa può avere.
Abbiamo perciò convocato un’assemblea generale di insegnanti, personale ATA, dirigenti, genitori, per lunedì prossimo, 11 novembre, ore 20.45, c/o Teatro Baretti, via Baretti 4, a Torino.
Qui allegato trovate il volantino che riprende a grandi linee gli interrogativi inquietanti che questa sentenza solleva e che saranno al centro della discussione lunedì prossimo.
Anche se evidentemente l’assemblea riguarderà principalmente le scuole di Torino e provincia, è chiaro che quanto successo tocca tutte le scuole del Paese. Gli scenari che si aprono con la condanna di un capro espiatorio per coprire i lavori non fatti, gli appalti al ribasso, l’assenza di controlli seri da parte dello Stato, la carenza di fondi etc… sono a dir poco preoccupanti, così come la “proposta” subito emersa di vendere o dare in gestione le scuole ai privati.
Di questo discuteremo lunedì prossimo: invitiamo tutti a far circolare più largamente possibile il volantino allegato e a venire all’assemblea. Ciò che uscirà da questa riunione deve avere un eco nazionale per un problema nazionale.

Ott  13
19

Sabato prossimo, 26 ottobre, tutti all’Università di Bologna…

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Sabato prossimo, 26 ottobre, si terrà a Bologna, nell’ambito della Festa Internazionale della Storia, una nuova puntata del “Seminario Itinerante” sulle nuove Indicazioni Nazionali, interamente dedicata al tema dell’insegnamento della storia.

Il titolo della Tavola Rotonda che introdurrà il dibattito - “Chi ha paura della storia?” - é identico a quello del 2007, quando venne lanciato il “Manifesto per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa delal libertà d”insegnamento”.

Sono passati sei anni e non si può certo dire che oggi siamo in presenza di un’inversione di tendenza rispetto alle “riforme” distruttive varate. Ma non si può nemmeno dire che le nostre iniziative, insieme a quelle di molti altri, non abbiano prodotto nulla. Al contrario, non c’é battaglia, non c’é mobiitazione promossa dal “Manifesto dei 500″ o alla quale abbiamo partecipato (come questa sui Programmi, della quale siamo una parte, insieme ad altri) che non abbia prodotto qualche risultato, a volte di più, a volte di meno. Ma, sempre, le mobilitazioni sono servite.

Anche in questo caso, e cioé sui Programmi e in particolare sulla storia e la geografia, i risultati, pur limitati, ci sono. Spesso però sono ben nascosti dagli “esperti”, dalle riviste, dai corsi di formazione e dai documenti ufficiali.

Senza negare le grosse difficoltà nelle quali ci troviamo nelle scuole, noi vi proponiamo però di venire a Bologna non per sentire “verità” più o meno ben confezionate, ma per confrontarci su questi spazi che si aprono, su quelli che restano chiusi, su che cosa fare per andare avanti nella nostra battaglia partendo dai primi, senza sottovalutare i secondi. E certamente, tra i punti di appoggio, c’é il poter essere ancora una volta all’Università di Bologna, grazie al lavoro del prof. Dondarini che fin dal 2007 ha condiviso con noi questa battaglia.

Vi aspettiamo sabato, ore 9.30, Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione, via Filippo Re, 6.

Scaricate il dépliant, diffondetelo nelle scuole!

Ott  13
7

Dépliant Bologna 26 ottobre - n. 2 di Lettere dalla Scuola

 

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Pubblichiamo il dépliant di invito alla Tavola rotonda “Chi ha paura della storia?” che si terrà all’Università di Bologna, nel quadro della Festa Internazionale della Storia, il 26 ottobre prossimo, alle 9.30.
Il sottotitolo di questa Tavola riassume tutta la posta in gioco dell’appuntamento: “Le ultime Indicazioni Nazionali, tra vecchie chiusure e finestre che si aprono”. Se c’è infatti un campo nel quale qualche finestra, pur tra tanti problemi, si è aperta è proprio quello dell’insegnamento della storia e della geografia e ciò è avvenuto anche grazie al contributo che il nostro lavoro ha portato, in particolare dal 2007. Si tratta ora di andare avanti nelle possibilità che si aprono e di impedire che le finestre si chiudano. In questo senso, la tappa del 26 ottobre sarà certamente molto importante, tanto più perché si svolgerà nell’Università da dove siamo partiti nel 2007.

Vi invitiamo dunque a venire a Bologna e nel frattempo vi segnaliamo che oggi è uscito il 2° numero di “Lettere dalla Scuola”, il giornale di corrispondenza tra insegnanti e genitori da noi promosso in difesa della scuola pubblica.
Questo numero, a partire dall’editoriale, comincia a delineare il collegamento che esiste tra la politica dei tagli e nuove pedagogie. In particolare troverete:

- due articoli di analisi su cosa si nasconde dietro alle norme sui BES;
- un contributo sulle prove INVALSI, in particolare dal punto di vista del disorientamento che generano nei bambini;
- il resoconto delle prime cinque tappe del “Seminario Itinerante” di aprile-maggio, in particolare con gli interventi del prof. Dondarini e del prof. Bailone;
- il contenuto del “Decreto sulla scuola” del governo Letta e il punto su contratto e FIS;
- i risultati (parziali, ma importanti) ottenuti in Piemonte nella battaglia contro il “dimensionamento”;
- tre articoli sulle mobilitazioni per la difesa della scuola pubblica in Portogallo (contro l’aumento di orario e la mobilità degli insegnanti. Lotta vittoriosa…), Grecia (contro la soppressione di migliaia di posti e il trasferimento forzato) e Inghilterra (contro i quiz tipo INVALSI), lotte delle quali quasi nessuno parla in Italia…

Abbonatevi a Lettere dalla Scuola!
Venite all’Università di Bologna il 26 ottobre!

 

Set  13
25

Quanti soldi per spiegarci le Indicazioni Nazionali?

dichiarazione-circolare-indicazioni-nazionali.pdf

Nei prossimi giorni partirà in tutta Italia la seconda fase della formazione sulle nuove Indicazioni Nazionali, dopo la prima che si era svolta l’anno scorso.
Per questa formazione il MIUR ha stanziato la cifra di un milione e 600 mila euro, cosa che solleva diversi interrogativi, specie se pensiamo alle vere urgenze delle scuole.
Nella dichiarazione che trovate allegata, ponendo apertamente questo problema e ribadendo il nostro giudizio sulle Indicazioni, formuliamo però anche una proposta a tutte le scuole in vista di questa formazione.
Nei prossimi giorni, intanto, pubblicheremo il dépiant di invito alla prossima puntata del nostro Seminario Itinerante sulle Indicazioni, che farà tappa a Bologna, ospite della Festa della Storia organizzata dall’Università, il 26 ottobre, al mattino.
Vi invitiamo fin d’ora ad essere presenti: sarà l’occasione non solo per dibattere liberamente i problemi delle Indicazioni, ma specialmente per rilanciare la nostra battaglia, che certamente non si può dire vinta, ma che ha aperto qualche spiraglio interessante nel quale vogliamo inserirci.


Set  13
6

Allerta: nuovo attacco sulla cattedra a 24 h? Lettera Aperta ai sindacati

lettera-sindacati-no-24-ore.pdf

Pubblichiamo la Lettera Aperta a tutti i sindacati che il gruppo organizzativo ha approvato ieri, 5 settembre, di fronte al pericolo trapelato da alcuni giornali che il governo stia preparando un nuovo attacco all’orario di insegnamento dei docenti, provando a riproporre l’odiosa misura dell’aumento a 24 ore di tutte le cattedre (compresa quella della scuola primaria, con conseguenze disastrose su questo settore).
Siamo di fronte ad un nuovo micidiale attacco?
Certamente siamo di fronte ad un pericolo immediato al quale é necessario rispondere subito e noi lo facciamo con questa lettera, che chiede ai sindacati di prendere posizione pubblicamente come un anno fa, e preparandoci alla mobilitazione per l’unità, se sarà necessario.
Vi invitiamo a scaricare, stampare e diffondere nelle scuole questa lettera aperta e a mantenere alta l’attenzione su questo pericolo immediato (sembra che già il prossimo consiglio dei ministri abbia all’odg la questione).

 


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