Chi ha paura della Storia?

Giu  15
24

Indirizzi e.mail senatori PD e Gruppo Misto

senatori-pd.pdf
senatori-gruppo-misto.pdf

Pubblichiamo due file con gli indirizzi mail dei senatori PD e dei senatori del Gruppo Misto per facilitare l’invio in massa del seguente messaggio:

“VOTATE NO ALLA FIDUCIA-RICATTO, IMPONETE UNA VERA DISCUSSIONE PER ARRIVARE SUBITO ALLE ASSUNZIONI DEGLI IDONEI DEI CONCORSI E DEI PRECARI SENZA IL RESTO DEL DDL.
IL MAXIEMENDAMENTO LO DIMOSTRA: LE ASSUNZIONI SI POSSONO FARE SENZA LA CHIAMATA DIRETTA DEI PRESIDI, SENZA I “PREMI” , SENZA LE DELEGHE E I FINANZIAMENTI ALLA SCUOLA PRIVATA.”

Giu  15
23

Il re è nudo, è ora di mostrarlo al Paese

Dichiarazione del gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500”, 23 giugno 2015, indirizzata in particolare a Camusso, Furlan, Barbagallo e a tutti i sindacati della scuola

L’assemblea del “Manifesto dei 500” si è riunita ieri, 22 giugno 2015, alla vigilia della discussione in Senato del DDL-scuola.
Al termine ha deciso di indirizzarsi alla Camusso, alla Furlan, a Barbagallo e a tutti i sindacati della scuola perché di fronte alla gravità della situazione venga subito organizzata una grande manifestazione nazionale a Roma, come da settimane viene richiesto da più parti.

Da ieri sera la situazione è ulteriormente cambiata e oggi il maxi emendamento è stato presentato al Senato, con l’annuncio del voto nelle prossime ore.
Poiché da sempre vogliamo fondare la nostra azione sui fatti, ci riserviamo di leggere con attenzione il testo presentato prima di formulare un commento approfondito.

Ma fin d’ora, da una prima lettura, si può dire che Renzi esce da questo passaggio “più nudo che mai”.

Se infatti, come annunciato, la chiamata diretta dei presidi slitterà di un anno, si dimostrerà una volta per tutte che le assunzioni dei precari e degli idonei dei concorsi si possono fare con il sistema in vigore fino ad oggi e che il ricatto del “non poter fare le assunzioni se non si approva il DDL” è una pura falsità!

Ma se le assunzioni si possono fare quest’anno con il vecchio sistema, perché imporre, contro la volontà del mondo della scuola, la chiamata diretta il prossimo anno, distruggendo le basi della scuola pubblica statale? Se le assunzioni si possono fare, come sostenuto da sempre da sindacati e associazioni, che bisogno c’é di legarle ai “premi”, alle deleghe, alla fine del contratto nazionale e addirittura - udite udite - alla possibilità per le scuole di fare attività di vario tipo (comprese quelle “culturali”…) d’estate?

Il governo cede una briciola per preservare l’insieme del suo attacco alla scuola pubblica, ma così facendo entra in contraddizione, annaspa.
Più che mai è il momento di smascherarlo, più che mai è possibile far passare le assunzioni senza gli altri punti devastanti. Ma per arrivare a questo risultato non si può perdere un istante, è necessario cogliere le contraddizioni e mostrarle al Paese intero con una manifestazione nazionale. E’ questo l’appello che ribadiamo ai dirigenti sindacali.

Nel frattempo, per farci sentire con tutte le forze dai senatori, invitiamo:
a partecipare a tutte le iniziative di mobilitazione dei prossimi giorni, a Roma e in tutte le città;
a Torino, ad andare in massa al presidio di Piazza Palazzo di Città, giovedì 25 giugno, alle ore 18, organizzato nell’unità da CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA-COBAS-CUB;
ad inviare a Pietro Grasso, presidente del Senato, e a più senatori possibile, tramite e.mail, facebook o twitter, un breve messaggio per dire: “Votate NO alla fiducia-ricatto, imponete una vera discussione per arrivare subito alle assunzioni degli idonei dei concorsi e dei precari senza il resto del DDL”.

“Manifesto dei 500″, 23 giugno 2015

PS: indirizzi dei senatori e di Pietro Grasso su www.senato.it

Giu  15
9

Allerta nuovo inganno di Renzi! Più che mai: mobilitazione unita!

allerta-nuovo-inganno.pdf

Le dichiarazioni di “apertura” al dialogo di Renzi non sono certo una novità, e tutte le volte abbiamo avuto modo di verificare come esse non fossero altro che una trappola per cercare di frenare il movimento e far passare l’essenza del suo progetto, addirittura peggiorandolo.
Oggi, dopo il rigetto che ha subito alle elezioni, Renzi ha rilanciato con ancora più forza il suo inganno, arrivando a dire “sulla scuola ho sbagliato”. Questa affermazione apre la porta ad una vera retromarcia?
Leggendo con attenzione le affermazioni dello stesso Renzi si può comprendere come siano invece l’estremo tentativo per rilanciare una trappola in grado di fermare o addormentare la mobilitazione.
In realtà, il DDL verrebbe completamente confermato e addirittura peggiorato nei suoi contenuti principali.
Con la dichiarazione che alleghiamo e pubblichiamo sul nostro sito illustriamo la situazione e i pericoli e allertiamo sulla necessità di continuare la mobilitazione, rilanciandola nell’unità con più forza.
Da più parti è stata ripresa e rilanciata la proposta di una grande manifestazione nazionale: non è questo un modo concreto e incisivo per evitare le trappole di Renzi e assestare un ulteriore colpo che potrebbe essere decisivo, a nostro favore, in un momento nel quale il governo è certamente in difficoltà, ma potrebbe riprendersi se la mobilitazione non continua all’altezza del pericolo?

Giu  15
4

Dopo il voto, più che mai: mobilitazione per il ritiro del DDL!

lettera-senatori.pdf

Con una percentuale di più del 50% di astensioni (tra non voto, schede bianche e nulle) e con un consenso a Renzi che scende addirittura di 2 milioni di voti rispetto alle Europee di un anno fa, è evidente che il voto alle Regionali rappresenta molto bene la situazione di rigetto totale del governo che si è espressa nelle piazze fin dall’autunno e in modo clamoroso con la lotta contro il DDL scuola.
Se si fanno due conti seri, Renzi vorrebbe imporre la sua “riforma” contro l’intero mondo della scuola e con solo il 12-13% di voti del Paese (il 25% del 50% che ha votato) !
Chi può mai accettare una simile situazione?
Oggi più che mai è il momento di affondare il colpo per costringere il Senato a fermarsi.
Per questo invitiamo tutti a partecipare in massa alla manifestazioni convocate in moltissime città nei prossimi giorni.

A Torino, l’appuntamento per tutti è alle 17 e alle 21 di venerdì 5 giugno.
- Alle 17, nell’unità di tutti i sindacati, in Piazza Castello, ci sarà un’assemblea pubblica con alcuni senatori.
- Alle 21, da Piazza Vittorio, partirà una fiaccolata.
E’ evidente che è il momento di far sentire tutta la nostra voce, ancora più forte: venite tutti, sia all’assemblea, sia alla fiaccolata.

Nello stesso tempo, registriamo che la nostra proposta di una enorme manifestazione nazionale a Roma ha aperto la discussione e molti l’hanno ripresa per sostenerla. Noi la rilanciamo perché ci sembra che, se sarà organizzata bene, possa davvero rappresentare un momento di grande importanza, nei giorni in cui la discussione approderà in aula.

Intanto, ri-pubblichiamo la Lettera ai parlamentari, diventata Lettera ai Senatori. Abbiamo già ricevuto moltissime firme: portateci in piazza o inviateci quelle raccolte nelle scuole, nei prossimi giorni faremo una nuova spedizione per chiedere ai senatori di votare NO, e non di “astenersi” come molti hanno fatto alla Camera…
Tutti uniti, tutti in piazza a Torino il 5 e nelle altre città nelle varie manifestazioni convocate!

Mag  15
22

Che cosa può fermare Renzi adesso?

dichiarazionevotocamera.pdf

Dichiarazione del “Manifesto dei 500″ dopo l’approvazione alla Camera del DDL-Scuola

I deputati della maggioranza sono dunque passati sulla testa di 700.000 insegnanti, personale ATA e dirigenti che il 5 maggio hanno detto a gran voce, nel più grande sciopero della scuola: NO al DDL Renzi, SI’ all’assunzione di tutti i precari e gli idonei dei concorsi con un decreto urgente.

Il significato di ciò che è successo alla Camera non può essere sottovalutato da nessuno.

Da un lato, il voto significa che il governo e la maggioranza sono disponibili ad andare fino in fondo contro il mondo della scuola pubblica statale italiana, contro le sue aspirazioni, le sue idee, i suoi principi, il duro lavoro che centinaia di migliaia di persone svolgono ogni giorno.

L’arroganza dei deputati, incuranti delle migliaia di persone che manifestavano fuori dall’aula e in tutte le città, la dice lunga sul disprezzo che si cela dietro le false dichiarazioni di “dialogo” e “ascolto”. Per chi ci governa il mondo della scuola conta nulla e va calpestato.
Ma dall’altro lato il voto della Camera dice, se possibile, qualcosa di più, qualcosa che il ministro Boschi e Renzi hanno dichiarato apertamente: per loro bisogna farla finita con la contrattazione sindacale, con il ruolo dei sindacati e dunque, attraverso di essi, con il peso che i lavoratori possono esercitare sulle scelte dei governi.
Attorno alla scuola si gioca una partita che riguarda tutti i lavoratori, tutto il Paese. Questa partita non può non essere messa in relazione con la “riforma” elettorale appena varata che assicura ai premiers futuri maggioranze bulgare anche con pochissimi consensi. Se i lavoratori con i loro sindacati saranno messi a tacere, la strada sarà veramente aperta ai peggiori scenari.

Se passeranno la chiamata del dirigente, i “premi” agli insegnanti, le deleghe, il governo potrà dire di essere riuscito nel suo intento. Viceversa, se il DDL sarà fermato (e in particolare i punti citati), gli obiettivi del governo non saranno raggiunti e si potrà tenere aperta la porta non solo alla difesa, alla riconquista e allo sviluppo della scuola, ma di tutte le conquiste, i diritti, i contratti nazionali.

Questa partita è oggi ancora aperta perché il DDL deve passare al Senato.
Ma una cosa è chiara: Renzi non cederà per una volontà di “dialogo”, o di “conciliazione”, per far sì che “le diverse posizioni non vengano delegittimare”, come ingenuamente dichiara Bersani. Renzi vuole portare un colpo decisivo, vuole proprio delegittimare: lo ha detto, lo ha ripetuto, lo ha mostrato con le sue “lezioni” alla lavagna che testimoniano tutto il disprezzo di chi dice di “stimare” gli insegnanti e poi fa loro la lezioncina dicendo che non sanno leggere!

Potrà cambiare strada solo se la mobilitazione del 5 maggio sarà rilanciata con ancora più forza, fino ad imporre lo stop al DDL. Questa forza non potrà arrivare da manifestazioni isolate, scuola per scuola, in giorni e ore diverse, consiglio di classe per consiglio di classe…
Ciò di cui abbiamo bisogno per costringere i senatori a fermarsi non è invece la centralizzazione della lotta, con un unico sciopero e con un’enorme manifestazione a Roma che coinvolga prima di tutto il mondo della scuola, ma che sappia spiegare anche agli altri lavoratori la posta in gioco?

Noi poniamo questi punti alla discussione di tutte le forze che in questo momento si battono contro il DDL, perché consideriamo che ai fatti della Camera di ieri si debba rispondere all’altezza della situazione, nell’unità, se si vogliono davvero difendere la scuola pubblica statale, il contratto nazionale, la democrazia. A Torino, nell’unità, sono stati convocati un presidio e un’assemblea pubblica: sono iniziative importanti che sosteniamo, che devono essere moltiplicate dappertutto, ma come preparazione ad una enorme manifestazione nazionale.

Da parte nostra, proseguiremo con più forza che mai la campagna verso i parlamentari indirizzandoci ai senatori con le migliaia di firme già raccolte e con quelle che verranno raccolte da qui in avanti. Facciamo presente che il “non voto” della minoranza del PD alla Camera non è accettabile al Senato: è di un voto contrario che c’é bisogno, non di annunci di dimissioni “a babbo morto”. Noi ci batteremo anche per questo, ripetendo a tutti: questa legge non può essere “migliorata”, non si può “migliorare” la distruzione della scuola pubblica; va ritirata e al suo posto è necessario un decreto urgente per l’assunzione di tutti i precari e gli idonei dei concorsi.

Unità per il ritiro del DDL, un solo sciopero, una grande manifestazione nazionale!
Tutti a Torino, il 25 maggio, ore 17, Piazza Castello!

“Manifesto dei 500″, 22 maggio 2015

Mag  15
14

Torino rilancia la mobilitazione: tutti in piazza Castello il 18 maggio!

volantino180515.pdf

Contro tutto il mondo della scuola i parlamentari della VII Commissione hanno avuto il coraggio di votare il DDL con alcuni “emendamenti” che confermano e se possibile peggiorano il testo iniziale!
E’ il segnale più evidente di dove porti il “dialogo” sul quale Renzi offre disponibiità attraverso campagne pubblicitarie ormai ridicole.
Nello stesso tempo, proprio queste campagne, i sondaggi e soprattutto la forza dello sciopero e l’unità sindacale mettono in mostra un governo in difficoltà, che cerca in tutti i modi di manipolare l’opinione pubblica che rischia di sfuggirgli di mano.
Ora il testo va in aula: è dunque più che mai il momento della mobilitazione unita per far cedere un governo che comincia a vacillare, senza cadere nelle sue trappole.
Prima tappa di questo rilancio della mobilitazione è la manifestazione convocata a Torino, nell’unità di tutti i sindacati, lunedì prossimo, 18 maggio, ore 17.30, piazza Castello.
Qui allegato trovate il nostro volantino per questa manifestazione con l’invito a intensificare la raccolta firme sulla “Lettera Aperta ai deuptati” (scaricarla dal nostro sito) e a portarci le firme lunedì in piazza (ci sarà un nostro banchetto dove si potrà anche firmare).
Più che mai, facciamo sentire il nostro NO al governo e ai deputati, rilanciamo la mobilitazione nell’unità: tutti in piazza a Torino lunedì 18 maggio, firmate la Lettera Aperta ai deputati!

Mag  15
6

Sciopero storico! No alle trappole di Renzi! La mobilitazione prosegue…

lettera-deputati.pdf

Il successo strepitoso dello sciopero di ieri ha certamente assestato un colpo al governo, che tuttavia sta già cercando proprio in queste ore di “girare la frittata”, dicendo di essere “pronto al dialogo”, per poi riproporre gli stessi contenuti del DDL, se possibili anche peggiorandoli!
Per questo è fondamentale proseguire la mobilitazione e rilanciarla, ed è fondamentale che l’unità che si è realizzata ieri non venga rotta, che nessuno caschi nella trappola dei “cambiamenti”, fino al ritiro del DDL e all’assunzione di tutti i precari e gli idonei dei concorsi con un decreto urgente. L’esperienza del passato lo dimostra: quando il governo vacilla, l’unità può costringerlo a fermarsi del tutto, l’illusione dei “cambiamenti” apre invece la porta al disastro per il mondo della scuola.

Nell’immediato vi invitiamo dunque:

1) a scaricare la “Lettera Aperta ai deputati” che stanno discutendo il DDL che trovate allegata, a firmarla e farla firmare nelle scuole e a spedirci le adesioni, in modo che possiamo farla pervenire con migliaia di firme ai deputati ed esercitare su di loro tutta la pressione possibile affinché si rifiutino di mettersi contro il mondo della scuola e ritirino dunque il DDL;

2) a partecipare in massa a tutti i momenti di mobilitazione che ci saranno nei prossimi giorni. In particolare, a Torino invitiamo tutti a partecipare alla Giornata dell’orgoglio della scuola pubblica che è stata organizzata per sabato prossimo, 9 maggio, dalle 15.30, in Piazza Castello (lato via Roma-via Accademia delle Scienze).

Tutti in Piazza Castello a Torino, sabato pomeriggio!
Scaricate la Lettera ai deputati, fatela firmare, inviateci le adesioni!

Apr  15
28

Tutti alle manifestazioni nazionali! Da Torino, tutti a Milano

Continua la preparazione dello sciopero del 5 maggio. Le ultime notizie dal Parlamento ci dicono che gli “emendamenti” approvati sono peggio - se possibile - del testo iniziale!
Più che mai è dunque necessario chiudere le scuole e andare a manifestare in massa. In questo senso, le 3+2 manifestazioni nazionali (Roma, Milano, Bari, Palermo e Cagliari) devono vedere una presenza straordinaria.
Da Torino, invitiamo tutti a prenotare al più presto un posto sui pullman dei sindacati. Qui di seguito riportiamo gli indirizzi e.mail ai quali fare le prenotazioni. A tutti i nostri contatti delle altre città diamo appuntamento in piazza.
Tutti alle manifestazioni nazionali, il DDL non deve passare, tutti i precari e gli idonei dei concorsi devono essere assunti con un decreto distinto!

Indirizzi e.mail per prenotare il posto sui pullman per Milano:
CGIL: torino
CISL: segreteria
UIL: torino

Apr  15
28

Lettera alle famiglie e a tutti i cittadini: perché saremo in sciopero il 5 maggio

letteraallefamiglie.pdf

Pubblichiamo la Lettera Aperta alle famiglie e ai cittadini con la quale cerchiamo di spiegare all’opinione pubblica le ragioni del nostro NO al DDL Renzi e quanto questa battaglia coinvolga tutta la società e non solo chi opera nella scuola.
Vi invitiamo a scaricarla e a diffonderla nelle scuole, ma anche nei posti di lavoro e tra i cittadini.

Apr  15
20

5 maggio: tutti in sciopero!

5-maggio-tutti-in-sciopero.pdf

Il 5 maggio le scuole devono chiudere!
Sciopero generale nell’unità!

L’assemblea del “Manifesto dei 500”, riunita il 20 aprile a Torino, s’indirizza a tutti i suoi simpatizzanti, a tutte le persone che in tanti anni di lotta sono venute in contatto con la nostra associazione, a tutti i docenti e il personale della scuola affinché si adoperino nelle loro scuole per costruire il successo dello sciopero del 5 maggio, proclamato da CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA.

La scuola italiana è di fronte ad un pericolo mai visto

Sono le sue fondamenta, la libertà d’insegnamento, la libera cultura, l’esistenza della cattedra, il diritto all’uguaglianza per tutti i cittadini, l’esistenza del contratto nazionale e dunque dei diritti dei lavoratori, i valori della collaborazione, del dialogo, della solidarietà ad essere rimessi in causa da cima a fondo.
Se il DDL dovesse passare la scuola che abbiamo conosciuto non esisterebbe semplicemente più. Al suo posto subentrerebbe un clima irrespirabile di competizione, arrivismo, sudditanza nei confronti dei dirigenti scolastici, assenza di diritti, con scuole ricche per i ricchi e povere per i poveri, nelle quali le tendenze ideologiche, pedagogiche e politiche di pochi schiaccerebbero la libera cultura. D’altra parte, decine e decine di migliaia di precari e di idonei/vincitori dei concorsi vedrebbero scandalosamente azzerati i loro diritti.
Che si dica, che si sappia e che si spieghi in ogni collegio docenti, in ogni assemblea sindacale, in ogni discussione di corridoio, da qui al 5 maggio: il DDL tocca tutti, calpesta i diritti e la scuola di tutti, dai precari a tutti i docenti di ruolo (che nel giro di poco tempo finirebbero nell’albo regionale e potrebbero anche essere sospesi senza stipendio perché sgraditi al preside), dagli alunni alle famiglie a tutta la società.
E’ della scuola della Repubblica, della scuola che dovrebbe perseguire l’uguaglianza dei diritti, l’alta cultura, la libertà e le regole condivise attraverso contratti nazionali che stiamo parlando. E’ questa scuola che oggi può essere spazzata via se Renzi passa.

No, Renzi non può passare, Renzi non deve passare!

Il DDL deve essere ritirato, tutti gli idonei dei concorsi e i precari devono entrare in ruolo con un decreto urgente! Dal palco di Roma, sabato scorso, i leader sindacali hanno spiegato bene la posta in gioco: “Gli insegnanti non sono sudditi”, “Dobbiamo dare una risposta ad un disegno perverso che vuole deturpare la nostra scuola”, “C’è un articolo della legge fascista del 1923 che attribuisce al dirigente le stesse prerogative che gli dà Renzi!”, “Stai sereno Renzi, andrai a sbattere contro un muro”, hanno detto i segretari nazionali di CGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA.

Non c’è dubbio: lo sciopero del 5 maggio apre una grande opportunità

Tutta la scuola deve fermarsi, Renzi deve sentire che nessuno è caduto nelle sue trappole, nessuno ha mangiato la sua “mela avvelenata”, nessuno ha creduto un istante alla sua propaganda!
Per contribuire a questo risultato, noi invitiamo a diffondere nelle scuole questa dichiarazione, la scheda riassuntiva/illustrativa del DDL (vedere retro), le domande-risposte sulla “buona” scuola (La mela avvelenata di Renzi) e ci mettiamo a disposizione per intervenire nelle assemblee e negli incontri. A Torino, invitiamo tutti a partecipare all’assemblea unitaria delle RSU del 27 aprile, dalle 17 alle 19.30 (luogo da stabilire, invieremo e pubblicheremo il volantino). Con lo stesso spirito di costruzione dello sciopero invitiamo a partecipare alla manifestazione per la Festa della Liberazione del 23 aprile.
“Le scuole devono chiudere” è stato detto a Roma. Oltre ai sindacati confederali che hanno indetto lo sciopero, anche i CUB e i Cobas chiamano a scioperare; quali che siano le appartenenze degli uni e degli altri, le discussioni in corso e passate, una cosa è certa: il 5 maggio nessuno può mancare!

Sì, le scuole devono chiudere, le scuole possono chiudere!

Diamo una risposta all’individualismo e alla negazione della solidarietà e dei diritti di Renzi: nell’unità tra colleghi, con gli alunni e le famiglie, scendiamo in sciopero con i nostri sindacati!


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